Open Talk - Antonio Ottomanelli - "Paesaggi Immateriali"

Open Talk - Antonio Ottomanelli 

"Paesaggi Immateriali"

Ore 18.30 Casino Padula, Agna Le Piane, Matera

 

L’Open Talk del 13 Aprile vedrà come ospite il fotografo Antonio Ottomanelli con il quale dialogheremo di paesaggi immateriali.

Il cambiamento tecnologico negli ultimi 20 anni ha permesso di individuare le nuove frontiere di definizione del reale. Ciò porta a nuovi paesaggi nella nostra vita quotidiana. In queste nuove dimensioni e paesaggi sono stati generati complessi sistemi culturali, economici e politici,  intere città e caleidoscopi sociali.

Questa realtà è diventata l'obiettivo principale dell'indagine, della narrazione e del design. Quindi, anche l'architettura, il design e le arti visive hanno sviluppato pratiche e dispositivi per indagare e progettare questa nuova realtà digitale, sviluppando una solida iconografia di questo paesaggio immateriale.

Questi dispositivi e pratiche hanno raggiunto e conquistato una distanza specifica dal paesaggio ancora noto, contribuendo ad una progressiva e diffusa mancanza di interesse verso i luoghi in cui la maggior parte di noi attualmente vive. Questa tendenza ha alimentato un processo di abbandono e oblio per quanto riguarda intere parti del paesaggio sia tangibile che intangibile, diminuendo fortemente la nostra capacità di vivere come una comunità.

Negli ultimi 10 anni, questo nuovo paesaggio ha esteso i suoi confini fino alla realtà, a un punto in cui è ora ampiamente diffuso nella grandezza e nella molteplicità del paesaggio materiale. Le culture, le economie e la politica in questi due mondi si sono mescolati fino al punto di generare conflitti ancora in corso.

Una tendenza in crescita è ora in vigore, innescata dal bisogno di tornare alla realtà; nuove traiettorie teoriche e operative stanno sorgendo, incidendo sulla forma di una vita quotidiana senza precedenti. Un doppio paesaggio ibrido deve ancora essere determinato. Quali storie, forme ed eventi sono ora definite come "paesaggio"? In questa versione completamente nuova di ciò che è reale, quale deve essere il ruolo delle arti visive? Quali sono le sue responsabilità politiche? Come può essere determinato il suo valore? Quali approcci adottati e quali sono le reciprocità disciplinari?


  00 ANTONIO WEB 07 Biografia

Nato a Bari nel 1982, Antonio Ottomanelli ha studiato architettura a Milano e Lisbona. Fino al 2012 è stato Adjunct Professor presso il dipartimento di pianificazione dell'architettura - Politecnico di Milano.
È professore di master in design di mostre in fotografia e design visivo NABA Nuova Accademia Belle Arti Milano.

La sua formazione lo ha portato a sviluppare un interesse per la fotografia come strumento con cui indagare il territorio, non tanto in termini di paesaggio o di paesaggio urbano, ma come indicatore di dinamiche sociali e tensioni geopolitiche. Sempre alla ricerca delle motivazioni più profonde che stanno alla base delle questioni che determinano equilibri globali o vicissitudini locali, Ottomanelli non fotografa gli eventi, siano guerre, rivoluzioni o proteste, ma piuttosto i segni tangibili delle tensioni che li sostengono. Il lavoro di Antonio Ottomanelli è stato presentato in numerosi festival e istituzioni internazionali, a Berlino, Arles, San Paolo, Dallas, New York, Londra, Holon e Amman. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all'estero. Nel 2013, la sua prima mostra personale, Collateral Landscape, a cura di Joseph Grima, è stata allestita dal Museo della Triennale di Milano. Nel 2013 ha preso parte alla prima Biennale di Design di Istanbul. Nel 2014 ha partecipato alla 14a Mostra Internazionale di Architettura a Venezia e alla prima Biennale di Design di Istanbul. A gennaio 2016, la mostra personale Kabul + Baghdad a cura di Francesco Zanot, è stata messa in scena da CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia. La mostra è stata la prima di una serie di mostre su giovani fotografi italiani. A giugno 2016 è stato nominato FOAM Talent 2016. Uno dei premi più prestigiosi al mondo, dato ogni anno a una selezione di fotografi di eccezionale talento tra i 18 ei 35 anni provenienti da tutto il mondo. A ottobre 2016 la mostra personale Eye-Hand Span a cura di Nora Akawi è stata allestita da Montrasio Arte a Milano.
Nell'aprile 2017 la sua opera è stata rappresentata per la prima volta a New York da Red Hook Labs, la mostra è stata promossa e prodotta dal Foam Fotografiemuseum di Amsterdam. Nel maggio 2017 la sua opera è stata rappresentata a Londra dalla Beaconsfield Gallery Vauxhall, durante la fiera e il festival PhotoLondon. A ottobre 2017 sarà pubblicata dalla casa editrice londinese Mack Books la sua prima antologia di opere selezionate, compresi gli ultimi sette anni di progetti di ricerca. È rappresentato dalla Monstrasio Art Gallery in Italia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti.

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