Istruzione, design, open source. - Due domande a Claudio Larcher

Istruzione, design, open source.

Due domande a Claudio Larcher

 

In occasione della Milano Design Week, presso lo spazio Subalterno1, abbiamo incontrato Claudio Larcher, course leader del programma triennale di Design del NABA, avendo l’opportunità di scambiare idee su istruzione, design ed open source.

Presente e futuro dell'istruzione e del design, qual è il tuo punto di vista e la tua esperienza?

Ho scritto un libro “Scuola, Design e Solidarietà” su questo tema. Riguarda il nostro progetto ad Haiti, dove abbiamo progettato nuovi banchi di scuola usando le regole di "il buon design". Hanno fatto un'enorme differenza per la vita quotidiana degli studenti. Questo processo non è utile solo nei Paesi considerati appartenenti al Sud del mondo, ma ne abbiamo bisogno ovunque. In Italia abbiamo ora un buco nel programma governativo sull'educazione e gli spazi per esso. Tornando negli anni '70 in Italia abbiamo fatto enormi investimenti per scuole e ricerca. Come designer e come professore sento il bisogno di focalizzare i nostri occhi e la nostra attenzione sull'innovazione del sistema educativo e dei suoi spazi. Sono necessarie nuove lingue e formule di insegnamento più dinamiche. Sto seguendo un corso "non ho più voglia di imparare" sul nuovo approccio al design e all'insegnamento.

Cosa ne pensi del design open source come nuovo approccio alla scuola e alla progettazione educativa?

Gli O.S. consentono allo studente di essere parte del processo di progettazione. Il mio approccio, e quello O.S., è Learning by Doing e questa è la base del design stesso, la costruzione e la collaborazione. Tutti gli insegnanti NABA sono designer professionisti e non solo ricercatori teorici. Credo profondamente che tu possa imparare meglio facendo. O.S. dal mio punto di vista permette a tutti di espandere, allargare l'intuizione di qualcuno; gli studenti possono ampliare l'idea del professore. Insegnare è per me anche imparare dagli studenti mentre Gropius diceva "Insegno perché gli studenti fanno domande scomode a cui non posso rispondere", è sempre uno scambio.

Adoro un metodo di insegnamento conviviale. Invito il mio studente a bere una birra insieme per eliminare tutte le distanze create dai ruoli e rendere il rapporto di apprendimento molto più libero e rilassato in modo che tutti si sentano liberi di esprimersi. Il processo educativo in un'accademia di design deve essere ludico!

 


Claudio Larcher - Biografia

Nato a Milano nel 1971, si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano. Trasferito prima a Madrid e poi a Barcellona, svolge attività di ricerca presso il "Centro Estudi de la Mediterranea" e collabora con diversi studi di architettura spagnoli (ascia, Sole y Espelt, Actar Arquitectura). Nel 2001 torna in Italia per studiare Web design alla Domus Academy e lavora come libero professionista in design e architettura, fondando lo studio Modoloco design insieme a Flavio Mazzone. Ha insegnato presso la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, Politecnico di Milano, Scuola Politecnica di Design e Scuola Italiana Design. Ha tenuto una serie di conferenze in università e scuole di tutto il mondo tra cui l'Istituto Europeo di Design e Elisava di Barcellona e l'Università Jaume I di Castellon de la Plana. Ha partecipato a numerose fiere e mostre in Italia, Giappone, Spagna, Francia, Regno Unito e Svezia ed è autore dei libri "Globetrotting designers" e "Design, scuola e solidarietà".

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