Sir. David Adjaye alla Milano Design Week 

Sir. David Adjaye alla Milano Design Week 

Martedì 17 Aprile 2018 - Anteo Palazzo del Cinema, Milano Design Week

Icon Design Talks: Constructed Narratives, Sir David Adjaye

L'architetto Adjaye, di origine ghanese e formazione londinese, affronta il tema della capacità narrativa dell’architettura raccontando l' idea concettuale alla base del suo Smithsonian Museum di Washington DC con cui, nel 2017, ha vinto il premio Design of the Year. Frutto di un'attenta analisi storica e socio-politica e di una ricerca sull'identità della comunità afroamericana, il National Museum of African American History and Culture, più che una collezione di oggetti è il racconto di una memoria collettiva. Superata la dicotomia tradizionale fra contenitore e contenuto, l'architettura si fa essa stessa narrazione grazie ad un'attenta riflessione sulle forme, sull'organizzazione spaziale, sui materiali e sulle texture.

L'edificio, organizzato in 4 livelli, ospita sale espositive, ambienti di socializzazione, auditorium ed uffici. Muovendosi dal primo verso l'ultimo piano, un cambio del linguaggio architettonico accompagna il racconto della storia e del destino di un popolo. Dagli ambienti chiusi e scuri dei primi piani che, rimandano idealmente all'esperienza dello schiavismo e della segregazione, si va, gradualmente, verso l'apertura, la trasparenza e la luce simboli di riscatto e rivincita.

L'edificio deve il suo carattere forte e determinato alla forma architettonica ed alla pelle esterna che lo riveste: se la forma riprende la tradizione dell' arte africana precoloniale, la texture esterna è un'astrazione dei motivi decorativi delle esperienze artigianali nate in seguito all'assimilazione delle tecniche apprese dai coloni europei.

Il momento più alto dell' arte occidentale africana si fonde con la capacità di apprendere, dai conquistatori, nuove tecniche e linguaggi espressivi facendoli propri.

Il risultato è un mix dall' impatto emotivo e culturale potentissimo. Senza dimenticare secoli di oppressione e schiavismo, il racconto, sottolineando il contributo che la cultura afroamericana ha portato agli Stati Uniti in tutti gli aspetti della vita sociale e culturale, ha un carattere fortemente positivo fatto di rapporti, relazioni e scambi culturali. Relazioni e legami che emergono anche nel linguaggio architettonico.

Nel cuore politico ed istituzionale degli stati uniti, al centro fra il Washington memorial, la Casa Bianca, l'ufficio del governo federale e la sede del Congresso, l'edificio si inserisce con forza espressiva ma in maniera discreta rispettando i rapporti volumetrici e cercando il dialogo e il rimando visivo: all'interno aperture sapientemente ritagliate nella facciata inquadrano quelli che sono gli edifici più iconici e rappresentativi del potere americano. Il grande valore sociale del progetto, con lo spazio centrale concepito come una grande piazza coperta luogo d'incontro e di relazione, si affianca ad un forte impatto emotivo: La luce, filtrando attraverso la pelle d' alluminio, modella le superfici generando percezioni che cambiano costantemente al cambiare delle condizioni di luminosità e delle stagioni.

Utilizzando i valori identitari e narrativi come elementi del progetto di architettura, il lavoro di Adjaye è in linea con gli obiettivi della Open Design School che riconosce l'importanza di tutelare e valorizzare l'identità in una città dalla storia ininterrotta come Matera.

Ispirati dal suo intervento, presentando il nostro lavoro, gli domandiamo quale sia il segreto per tutelare l' identità senza cadere nella retorica: dare valore alla tradizione senza rinunciare ad un linguaggio contemporaneo, astrarre le forme senza perderne il significato.

 

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